Aggiornamenti sulla chemioteraria

Macchina Synchrotherm per Ipertermia a 13,56MHz usata dal Prof. G. M. Pigliucci

C'è un preoccupante aggiornamento sulla rivista "Lancet Oncology" di Settembre 2016, a firma di Michael Wallington, Emma B Saxon e altri, che aggiorna sul reale stato della mortalità da chemioterapia in Inghilterra.

In questo articolo che ha preso in esame 23.000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule, si rileva la mortalità del 50% a un mese dall'inizio della terapia oncologica con chermioterapia isolata.

Questa rilevazione da parte di un organo altamente scientifico come "Lancet Oncology" fa considerare sempre di più l'importanza di terapie alternative alla chemioterapia.

Nella nostra pratica, in realtà, iniziata all'università di Tor Vergata nella quale il Prof. Pigliucci è stato professore di ruolo fino a qualche anno fa, e ha portato in Italia l'Ipertermia Oncologica, i risultati sono sempre più rilevanti nel bloccare la malattia e renderla inoffensiva con una riduzione delle dimensioni e dell'aggressività del tumore.
L'ipertermia infatti nello studio del centro clinico Praxis DS dove il prof Pigliucci e la sue equipe operano, viene effettuata una associazione di Ipertermia e chemioterapia metronomica (a basso dosaggio) ed immunoterapia con l'aggiunta di anticorpi monoclonali e di terapie biologiche. La
dieta pilotata da un alimentarista e terapie naturali immuno modulanti permettono di ottenere dei risultati crescenti, soprattutto esenti da grossi fenomeni collaterali e da quadri immuno depressivi (caduta dei capelli, alterazione delle unghie, neuropatie, crollo di globuli bianchi e di piastrine e anemie).

Si continua quindi a invitare il paziente affetto da tumore sia operabile che inoperabile, a sottoporsi ad una approfondita stadiazione del tumore e a seguire un percorso che utilizzi tutte le cure ufficiali presenti in Italia, ma che tengano conto delle condizioni in cui il paziente viene trattato e soprattutto dello stato in cui si trova se ha effettuato terapie immuno depressive isolatamente.  

Giuseppe Maria Pigliucci

Il Prof. Pigliucci ha introdotto per primo l'Ipertermia Terapeutica Oncologica Capacitiva nell'Università a Roma e in Italia.
La sua esperienza pluriennale ha permesso di ottimizzare i trattamenti al punto che, oggi, i risultati della terapia associata alle terapie tradizionali ha raggiunto obiettivi del tutto sovrapponibili a quelli dei Centri Giapponesi, Statunitensi, Tedeschi, Francesi ed altri.
Dopo aver insegnato la tecnica e le indicazioni a vari Centri Privati in Italia (Novara, Terni, Teramo, Monza, Avellino) ai quali non partecipa più come consulente scientifico per una precoce autonomizzazione dei Centri stessi. I suoi rapporti costanti con i Centri di Ipertermia Mondiali gli permettono di attualizzare, perfezionare ed aggiornare le linee guida dei trattamenti, che oggi risultano quelli più moderni, avanzati sia come protocolli sia come efficienza, meriti che purtroppo sfuggono a coloro che hanno perso i contatti con l'Università e con il professore e con la sua équipe.
L'intensa attività privata permette al Prof. Pigliucci e ai suoi di trattare quotidianamente un numero di pazienti molto elevato, cosa che permette di valutare la sempre maggiore efficacia di una corretta selezione di pazienti ed una associazione multidisciplinare, specie se iniziata precocemente ed in tempo utile. Il recente Congresso Mondiale di Ipertermia tenutosi a Budapest ha permesso di verificare la crescente efficacia di una ipertermia associata effettuata a regola d'arte e soprattutto come i risultati del Prof. Pigliucci sono sovrapponibili a quelli dei Centri mondiali più qualificati di Ipertermia e di Oncologia avanzata (Stati Uniti, Giappone, Germania, Olanda, Russia, ecc ).
Attualmente, dopo aver confrontato con colleghi europei e americani gli ottimi risultati dell'esperienza crescente su pazienti tumorali non più rispondenti alle chemioterapie e alle radioterapie tradizionali, il Prof. Pigliucci sta allargando la selezione e l'affinamento delle indicazioni alle terapie associate, mediante scelte sempre più adeguate e progressi nell'associazione più adeguata a chemioterapie metronomiche (a bassi dosaggi) e radioterapie stereotassiche. In particolare sono sempre più numerosi i pazienti che traggono buoni risultati dall'esperienza del Prof. Pigliucci e della sua équipe nel "performance status" e nel prolungamento della vita con riduzione assai marcata dei dolori. Infatti l'associazione con la Scrambler Therapy per la terapia del dolore, sia nei pazienti in trattamento neoadiuvante (prima dell'intervento chirurgico) che adiuvante (dopo l'intervento sia esso radicale o paliativo) completa la multidisciplinarietà della cura dei tumori riducendo notevolmente la mortalità del paziente neoplastico a tutto vantaggio di stabilizzazione della malattia per periodi sempre più prolungati nella grande percentuale dei casi trattati.

Il prof Pigliucci esercita la sua attività di oncologia avanzata (terapie associate con estensione dei risultati positivi oltre le terapie tradizionali) presso la casa di cura in Roma "assunzione di Maria Santissima" via Nomentana 311. Presso questa struttura infatti il prof Pigliucci e la sua equipe con ricovero o con day hospital inquadrano la malattia neoplastica in pazienti non ancora trattati e in pazienti già trattati con le terapie tradizionali, non matti come ha sempre sostenuto il prof Pigliucci è fondamentale per ottenere una guarigione o una stabilizzazione del tumore individuare con la diagnosi predittiva e precoce il tumore maligno il prima possibile, alcuni malati infatti richiedono anche terapie infusionali o sono in condizioni generali in cui è consigliabile un ricovero di sostegno di breve durata.

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Corso di perfezionamento

Obiettivi:
Si ritiene necessario compartecipare i medici ed i laureati in Scienze Mediche alla conoscenza dell'attualità, delle indicazioni e dei risultati dei trattamenti di ipertermia specie nel campo oncologico ove, riconosciuta dal SSN, si affianca alle terapie tradizionali, così come in campo traumatologico, potenziandole. Oltre ciò si rileva l'accresciuta importanza dell'associazione ipertermia chemioterapia in pazienti non più rispondenti alla sola chemio e/o radioterapia. Assai indicata l'associazione ipertermia-chemio a dosaggi retratti (chemioterapia metronomica).

Sbocchi professionali:
Acquisizione di competenza ed esperienza nell'utilizzo delle apparecchiature di ipertermia, nonché sulle indicazioni e controindicazioni della metodica, nella associazione con chemioterapia e radioterapia. Attività professionale presso centri di oncologia clinica.

Requisiti:
Laurea in Medicina e Chirurgia. o Laurea primo livello o specialistica di Area Sanitaria.

Benefici:
Per coloro che risultino, da idonea documentazione essere in situazione di handicap con una invalidità riconosciuta pari o superiore al 66% è previsto l'esonero dal contributo di iscrizione e il pagamento di soli € 100 per l'intero corso.

Crediti: 20

Direttore:
Prof. Giuseppe Maria Pigliucci

Durata: 4 mesi

Informazioni:
Tel:06 20902028
Fax:06 20902007

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Iscrizioni: € 800

Prova di ammissione:
Eventuale

Stage e/o project work:
Previsti

La terapia

IPERTERMIA CAPACITIVA
(A RADIOFREQUENzA 13,56 MHz)

l'Ipertermia, come riportato nella Circolare deI Ministero dell'Istruzione, dell'Università e delle Ricerche P.S. Oncologia L.499/97, esplica la sua azione antitumorale direttamente mediante un'azione citolesiva causata dalla termolabilità della cellula tumorale rispetto alla cellula sana, ed indirettamente, sia favorendo una maggiore penetrabilità dei chemioterapici all'interno della cellula neoplastica per azione sul trasporto transmembrana in presenza di una iperemia locale, sia provocando un' infiammazione asettica locale con conseguente immunostimolazione ed immunomodulazione.

In base a quanto esposto, l'indicazione al trattamento di Ipertermia Capacitiva a radiofrequenza (13,56 MHz) si applica, in associazione e non con Chemioterapia o Radioterapia, in tutti i casi di neoplasie solide primitive e secondarie degli apparati respiratorio , gastroenterico ,urogenitale ed endocrino, su molte patologie neoplastiche profonde o locaImente avanzate e con effetto positivo anche sui tessuti molli. Il trattamento è applicabile inoltre in tutti i casi di interessamento delle stazioni linfonodali superficiali e/o profonde da neoplasie non solide.

Infine anche i tumori cerebrali beneficiano di tale applicazione.

Numerosi studi hanno chiaramente dimostrato un incremento lineare dell'attività citotossica di alcuni farmaci antiblastici all'aumentare della temperatura ( da 40.5 °C a 43 °C), classificato come effetto "additivo/sopra-additivo". Tale effetto si osserva con agenti alchilanti bifunzionali (melphalan, ciclofosfamide e ifofoisfamide) e composti del platino (cisplatino-oxalplatino) e d'altri chemioterapici, nonché anticorpi monoclonali compresi gli antiangiogenetici.

L'ipertermia migliora senza dubbio le terapie standard, aumentandone l'efficacia e migliorando la qualità della vita dei pazienti. Tale metodica, inoltre , rappresenta un valido ausilio nel setting del paziente anziano, in cui la somministrazione di chemioterapici impone particolare attenzione e, spesso, riduzione di dosaggio, perché il calore erogato sull'organo malato consente un miglior aflusso sanguigno locale con maggior distribuzione dei chemioterapici , che possono essere somministrati anche a dosaggio ridotto; inoltre stimola localmente il sistema immunitario ed esercita un effetto pro-apoptotico diretto.

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Contatti

Prof. Giuseppe Maria Pigliucci
Medico Chirurgo
Ipertermia Oncologica
Professore fuori ruolo di Chirurgia Generale
Specialista in Chirurgia Generale

C.F: PGLGPP42E25H501O
P. IVA: 12119301005

Tel: 338 6234069
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Praxis DS Via Magnagrecia 117
00183 Roma (RM)
 

Il prof Pigliucci esercita la sua attività di oncologia avanzata (terapie associate con estensione dei risultati positivi oltre le terapie tradizionali) presso la casa di cura in Roma "assunzione di Maria Santissima" via Nomentana 311. Presso questa struttura infatti il prof Pigliucci e la sua equipe con ricovero o con day hospital inquadrano la malattia neoplastica in pazienti non ancora trattati e in pazienti già trattati con le terapie tradizionali, non matti come ha sempre sostenuto il prof Pigliucci è fondamentale per ottenere una guarigione o una stabilizzazione del tumore individuare con la diagnosi predittiva e precoce il tumore maligno il prima possibile, alcuni malati infatti richiedono anche terapie infusionali o sono in condizioni generali in cui è consigliabile un ricovero di sostegno di breve durata.

Corso di Perfezionamento

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Considerazioni pratiche utile al malato di tumore e ai suoi parenti

Considerazioni pratiche utili al malato di tumore e ai suoi parenti

Le numerose offerte di cure miracolose, che spesso vengono proposte dai mass media, disorientano naturalmente i pazienti affetti da tumore. In particolare può sfuggire la valutazione di ciò che è serio ed ufficiale ed efficace di fronte a promesse di guarigioni strabilianti e spesso fallaci da parte di terapie non sperimentate e direi quasi avventuristiche. La ufficialità della Ipertermia, che nel Servizio Sanitario Nazionale Italiano è indicata con il numero 99.85 nel codice di procedure terapeutiche, costituisce una pietra fondamentale, nonostante il parere contrario di medici non documentati che la considerano ancora sperimentale, nell'ambito delle terapie associate dei tumori. Essa rappresenta ormai, specie nei Paesi più progrediti, un'arma in più che dovrebbe essere utilizzata insieme a una corretta  e non devastante chemioterapia fin dai primi passi nell'approccio multidisciplinare della terapia moderna dei tumori. Purtroppo, anche se numerosi oncologi in Italia sono aperti a rinforzare la Chemioterapia e la Radioterapia con l'Ipertermia e con terapie Biologiche ufficiali, la gran parte di coloro che curano i tumori si ferma alla Chemioterapia tradizionale (primo, secondo e terzo livello) che negli ultimi 10 anni poche passi avanti ha fatto, specie nei tumori solidi, con terapie analgesiche e assistenza domiciliare minimale senza ulteriori speranze. Talora vengono proposte cure sperimentali, con sigle che disorientano i pazienti e che purtroppo raramente conseguono effetti stabili. 
Un invito: Prima di rassegnarsi alla chemio, chemio e chemio e morfina si solleciti il medico ad usare le cure ufficiali: Chemioterapia, Ipertermia (in mani sicure, convalidate da esperienze Universitarie) ed eventuale Radioterapia e terapie Biologiche (compresi gli anticorpi monoclonali) ufficiali che spesso risultano anche stimolanti le difese immunitarie.

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